Youkini© Beachwear non passa mai di moda

Invecchia bene il bikini. È il capo di abbigliamento più discusso e indossato. Da oltre 70 anni, tra vari scandali di epoche diverse, il costume a due pezzi, ancora oggi, non passa mai di moda.

Comparso per la prima volta durante il periodo imperiale romano (I-II secolo d.C.), il bikini, come narra la rivista Focus, "non serviva in origine per nuotare, perché all'epoca si nuotava nudi. Né serviva per prendere il sole in spiaggia, pratica diventata abituale parecchi secoli dopo. Il bikini era utilizzato soprattutto per l'atletica, la danza e nelle scuole di ginnastica".

E’ necessario aspettare il 1946 quando, in Francia, lo stilista Louis Réard, presenta in una collezione di costumi da bagno un modello, un prototipo, che è molto vicino alla nostra concezione di oggi. Venne paragonato per l’importanza che ebbe – alla bomba atomica che pochi giorni prima era stata testata dagli americani nell’atollo di Bikini – da cui poi prese il nome.

Proprio quell'anno, infatti, gli Stati Uniti fecero esplodere nel Pacifico, su di un atollo chiamato Bikini (situato nelle isole Marshall), alcuni ordigni nucleari. Poiché, ovviamente su piani diversi, questo evento fece tanto scalpore quanto l'introduzione del nuovo costume, gli stilisti ribattezzarono l'ormai celebre capo d'abbigliamento con lo stesso nome dell'atollo. Inizialmente l’arrivo del capo creò un tale scandalo che Louis Réard fu costretto a chiamare una spogliarellista a indossarlo durante la presentazione. Nessuna modella, infatti voleva mostrarsi così scoperta.

Prima di allora Il costume da bagno era composto da un pezzo unico che copriva tutte le forme e le rotondità. Nei primi anni del Novecento, il due pezzi era una tunica abbinata a un paio di pantaloni attillati che gradualmente, con il passare del tempo, lasciano scoprire gambe e braccia. Nel corso degli anni le donne iniziano a sperimentare anche altri modelli: pantaloncini più corti e scollature più ampie sulla schiena.

Più gli anni passano e più le misure si riducono. Negli anni ’20 si comincia ad esibire le gambe, grazie soprattutto all’influenza internazionale di Hollywood che, grazie al suo anticonformismo, cambia la moda da bagno. Nello stesso periodo Coco Chanel lancia i pantaloncini sopra al ginocchio e décolleté bene in vista, non solo un’evoluzione nel mondo della moda ma anche un invito ad abbronzarsi.

E’ Brigitte Bardot, nel 1957, nel film “E Dio creò la donna” a ad incoraggiare molte ragazze, ancora reticenti, a sfoggiare il bikini. Tra le altre icone più celebri del bikini nel cinema, Ursula Andress nei panni della Bond girl Honey Ryder nel 1962 con il suo bikini a due pezzi bianco, con cintura e piccoli inserti dorati. Negli anni 70 il bikini è prevalentemente lavorato all’uncinetto, mentre gli anni 80 vedono l’avvio dello “sgambato”, accompagnato da un top a triangolo, come quello indossato dalla top-model Cindy Crawford a stelle e strisce USA.

Oggi, il bikini è il capo da bagno più utilizzato dalle donne di tutto il mondo, non basta più che sia bello, comodo e che le faccia sentire sensuali, il bikini deve rappresentare il proprio modo di essere così come si richiede a un abito o ad un accessorio.

Ecco perché oggi si è passati, con il nostro brand, dal semplice Bikini al TUO YOUKINI, costumi belli, alla moda che rappresentino la vera essenza di una donna.